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Master Choa Kok Sui: vita, insegnamento e eredità spirituale

Master Choa Kok Sui attraverso il racconto di Loretta Zanuccoli


In un’epoca segnata da una profonda crisi dei valori e dal declino delle religioni istituzionalizzate, cresce ovunque una nuova sete di senso. Un numero crescente di persone guarda con interesse rinnovato alla spiritualità, riscoprendo antiche pratiche o avvicinandosi a nuovi percorsi interiori. In questo scenario di fermento spirituale globale, una figura ha lasciato un segno profondo e duraturo: Master Choa Kok Sui.

Definito da molti “il Maestro Spirituale del Terzo Millennio”, Choa Kok Sui è stato il fondatore del Pranic Healing e dell’Arhatic Yoga, due discipline che oggi guidano migliaia di praticanti in tutto il mondo verso un'evoluzione personale e spirituale. Ma chi era davvero quest’uomo?

Per rispondere a questa domanda abbiamo incontrato Loretta Zanuccoli, una delle sue prime allieve in Italia, poi diventata sua stretta collaboratrice e consulente personale. Insieme hanno fondato EIFIS Editore, casa editrice che ancora oggi pubblica i suoi insegnamenti nel nostro Paese.


Un Maestro che ha scelto il silenzio

“Una premessa,” ci dice Loretta con un sorriso, “Maestri si nasce, non si diventa." Per molti anni, Master Choa Kok Sui ha scelto di non parlare pubblicamente della sua vita privata o dei suoi insegnamenti spirituali, per umiltà e rispetto verso il proprio percorso interiore. Solo nel 2006 pubblicherà la sua biografia Le Origini del Moderno Pranic Healing e dell’Arhatic Yoga, in cui racconta per la prima volta la sua storia.

Nato da un’antica famiglia cinese, il padre era protestante e massone di 32° livello, la madre buddhista devota a Kuan Yin, mentre uno zio era sacerdote taoista. Choa Kok Sui ha studiato in una scuola cattolica romana e si è laureato in Ingegneria Chimica, ottenendo anche un Master in Marketing e Organizzazione Aziendale. Un percorso accademico solido, affiancato fin da giovanissimo da uno studio costante delle tradizioni spirituali.

Per un periodo si è dedicato con i fratelli agli affari di famiglia. “Lui stesso raccontava,” ricorda Loretta, “di essersi lasciato distrarre, in quegli anni, dal successo e dalle donne, finché un momento di difficoltà – non grave, ma significativo – lo spinse a ritornare sulla via spirituale. Fu allora che udì, con chiarezza, la voce del suo Maestro interiore.”

Da lì, iniziò un periodo di intensa pratica e sperimentazione con tre guide spirituali fisiche, fino a ricevere dal suo Sat Guru, Lord Bodhisattva Mei Ling, l’incarico di diffondere al mondo il Pranic Healing e l’Arhatic Yoga. Insegnamenti che fino ad allora erano stati trasmessi solo oralmente da Maestro a discepolo.


L’incontro che cambia la vita

Com’è stato incontrare un uomo simile?

“Per motivi personali mi trovai quasi ‘costretta’ a incontrarlo,” racconta Loretta. “Avevo timore che fosse uno dei tanti santoni, e invece... di fronte a me trovai un uomo alto, elegante, in completo gessato e valigetta. Sembrava appena uscito da Wall Street!”

Quello che accadde pochi secondi dopo, però, spazzò via ogni dubbio. “Era il volto che avevo sognato per mesi. Il suo sorriso, la luce che emanava, la calma profonda che trasmetteva… fu come se, in un giorno grigio, all’improvviso spuntasse il sole. La mia mente si fermò. C’era solo pace.”


Quando le domande ricevono risposta… prima di essere poste

“Con Master accadevano cose incredibili,” continua Loretta. “Spesso pensavo una domanda e lui mi rispondeva prima ancora che potessi aprire bocca.”

“Ricordo bene la prima volta: eravamo al nostro primo incontro. Io avevo una domanda nella mente e lui, con mia sorpresa, cominciò a rispondermi... in italiano! Non parlava italiano! L’interprete, sconcertata, non sapeva cosa stesse succedendo. Poi riprese in inglese, e io... capivo tutto, anche senza traduzione. Era come se io e lui ci comunicassimo da mente a mente. Questo accadeva ogni volta che eravamo insieme.”


Milano, 1995, spiritualità e compassione

Loretta ricorda anche un episodio avvenuto a Milano, nel 1995. “Eravamo vicino alla Stazione Centrale, e per comodità decisi di prendere la metro. Appena entrati, ci accorgemmo della presenza di molti senzatetto. Master sembrava sorpreso e mi chiese se in Italia ci fosse una crisi economica.”

“Poi, con la sua consueta discrezione, cominciò a osservare le persone, a fare scanning energetico, e ad aiutare. Distribuiva offerte, parlava con loro, chiedeva come stavano, se riuscivano a mandare soldi a casa. A ogni persona dava qualcosa. A un certo punto si rivolse a una donna anziana e le chiese: ‘Quanto ti serve per vivere?’ Lei mi guardò, imbarazzata. Le chiesi se avesse debiti. Fece cenno di sì, e Master le fece una generosa donazione.”

Anche in mezzo alla folla, tutto avveniva con grande rispetto. “La metro era piena,” dice Loretta, “ma sembrava che si creasse uno spazio di silenzio e sacralità attorno a lui. La gente si avvicinava uno alla volta, come se sapesse.”


Una guida spirituale per l’Occidente?

Secondo Loretta, la cultura europea è pronta ad accogliere un percorso spirituale profondo. “Noi italiani abbiamo una predisposizione alla fede, al senso del divino. Ma troppo spesso la religione si allontana dalla spiritualità autentica.”

“Master Choa Kok Sui ha insegnato a molte persone a riscoprire la propria dimensione spirituale e anche a riavvicinarsi alla propria religione. Ha parlato di pace, amore, abbondanza, e soprattutto ci ha dato strumenti concreti per vivere questi valori nella vita quotidiana.”

Uno degli esempi più noti è la “Meditazione sui Cuori Gemelli”, che inizia con la Preghiera semplice di San Francesco. “Viene praticata da persone di ogni cultura e religione. È uno strumento potente, che unisce e non divide.”


Il messaggio più potente

Qual è la frase che più rappresenta Master Choa Kok Sui?

“Ne aveva tante,” dice Loretta, “ma quella che lo rispecchia davvero è questa:‘Condividete, perché è solo dando che si riceve.Se volete istruzione, insegnate.Se volete prosperità, donate.Se volete amore, amatelo voi per primi.Che cosa state aspettando?’

E forse è proprio questo il cuore dell’eredità lasciata da un Maestro che ha saputo unire antichi insegnamenti e spirito moderno, in un linguaggio accessibile e profondo, capace di toccare la vita di migliaia di persone.



Tratto da “Le Origini del Moderno Pranic Healing e dell'Arhatic Yoga” di Master Choa Kok Sui - EIFIS Editore:

“...circa a 12 anni, si interessava già alquanto di argomenti paranormali e spirituali. Per molti anni ha studiato lo Yoga, i fenomeni psichici, il misticismo, il Chi Kung Cinese, gli insegnamenti Rosacrociani... ha trascorso oltre 18 anni nella ricerca e nello studio di testi e di letteratura sulle scienze esoteriche... ha trascorso vari anni eseguendo esperimenti per determinare l'efficacia ed i meccanismi delle tecniche di guarigione...

Già da adolescente praticò la purificazione interiore o costruzione del carattere ed era considerato “un'enciclopedia ambulante” sulla conoscenza esoterica e la guarigione.”

 

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